Shoreditch, Hackney, Londra
Tanta era la voglia di fuggire da Mansford Street, che finii a farmi ospitare a pagamento dal più giovane dei fratelli Mannimazov, e dalla ex del mio amico che piangeva miseria ma che poi un giorno mi salvò la vita.
Al ritmo attuale di un post ogni tre anni (media ponderata), i ricordi sbiadiscono e si fanno sempre più flebili, mischiandosi al prodotto alternativo di una mente che si rifiuta di preservare informazioni inutili, eccessive, a volte dolorose. Qui, nel cuore della trendy Shoreditch, poco dolore ma anche gli ultimi spasmi della storia con Eleonora, a questo punto scaduta da due anni e ormai rancida. Dalle simili proprietà nutritive, e ugualmente gratificante e dannoso come una botta d'eroina, il lamachun kebab del negozio sotto casa: misto di agnello topo e altre carni non specificate, conservato per giorni a tempreatura ambiente e passato alla griglia per il tempo necessario ad uccidere i batteri più pericolosi, ed a separare la carne dal grasso che così più facilmente poteva attaccare i recettori del sistema nervoso e costringerti a desiderarne ancora, senza fine, pur cosciente del male che ti stavi infliggendo. Ecco, ora non ricordo più se parlavo di Eleonora o del kebab.
Una casa di transizione, con pochi ricordi memorabili che includono il trasloco in bicicletta menzionato nel post precedente. Una notte degna di Sting. E una piadina turca con un ridondante macinato fine, che non sono più riuscito a ritrovare, come quei sapori antichi di quando eri bambino, solo che non eri bambino e il sapore era quello di grasso bruciato, salsa piccante e tristezza.
Ma la felicità stava per tornare, e ci aspettava a Engelfield Road.