Poche idee, ma confuse.

Di che cosa parlo in questo angolo di spazio libero

martedì 23 febbraio 2010

Civiltà a confronto

Italia: "Solo bimbi cristiani in questo asilo". La nostra lezione quotidiana è che, in barba all'articolo 3 della Costituzione repubblicana, i figli dei negri e degli arabi non hanno diritto ad andare all'asilo, perché poi magari i genitori potrebbero chiedere che si tolga il crocifisso. Non è molto chiaro se, invece, all'asilo si possano iscrivere i comunisti, i divorziati e i peccatori.

Regno Unito: il Council invia ad ogni casa un questionario per decidere sul cambiamento di percorso di un autobus. Il questionario riporta traduzioni in bengali, somalo, francese, spagnolo, turco, curdo, polacco, vietnamita, urdu e cinese. Pare di capire, anche se non ci sono indicazioni chiare in merito, che possano votare anche i non cristiani.

lunedì 22 febbraio 2010

Italians

Di ritorno da una conferenza di Massimo D'Alema all'università, mi rendo improvvisamente conto della differenza tra gli italiani e gli inglesi (e qualsiasi altra popolazione civile): quando si vuole fare una domanda, loro alzano la mano, noi alziamo la voce.

E questo perché si era in un'unversità: altrimenti avremmo alzato le mani.

sabato 20 febbraio 2010

Il controllo dei media

In un paese normale, una notizia del genere sarebbe annunciata come titolo d'apertura da tutti i telegiornali nazionali con grande clamore, e il governo sarebbe costretto alle dimissioni. Invece il nostro èun paese in cui il padrone controlla l'informazione, l'informazione controlla i cittadini, i cittadini diligentemente si piegano, votano, obbediscono (a volte credono e combattono, pure). La notizia passa sotto silenzio, sulla cosiddetta stampa libera finisce in fondo, tra un aggiornamento su San Remo e il Papa che predica sicurezza negli aeroporti ("va rispettata l'integrità della persona", saranno quindi vietati gli scanner a due pezzi). E così la brava gente penserà che il prode governo ha riportato a casa quasi 100 milioni di euro che altra brava gente aveva portato illegalmente all'estero per paura che la sinistra gli togliesse i sudati risparmi di una vita. E invece quei soldi di evasori graziati da un governo di evasori sono meno di 35 milioni. Fonte: la rossa Banca d'Italia (amore mio). E ce lo vedo Bersani, al prossimo comizio elettorale, smentire Tremonti e raccogliere qualche malcelato sbadiglio dalla platea. Mentre, a casa, qualcuno si sarà convinto che lo scudo fiscale era una fantasmagorica arma difensiva, e che le nuove centrali nucleari servissero a farlo funzionare.

Free Queens Park Rangers!!!



Finalmente liberi!!! Il porco se n'è andato, si può tornare a girare per le strade di Londra a testa alta, fieri di portare sul petto quelle tre lettere intrecciate, quelle tre lettere che 9 anni fa entrarono nel nostro cuore, quelle tre lettere che hanno reso inconfondibili due storiche Fiat Punto, quelle tre lettere che rappresentano l'orgoglio di TorMarancia su Hattrick. Oggi si può tornare a guardare la classifica della Championship sapendo che ogni punto viene dal cuore di undici Hoops, e non dal portafogli di un ladro corrotto trafficone, la cui ascesa ricorda tristemente quella di un altrettanto corrotto Presidente del Consiglio. Entrambi ci avevano rubato un pezzo della nostra anima, ci avevano tolto la gioia, ci facevano vergognare. Oggi uno dei due ha cominciato a restituire. Ora aspettiamo che l'altro faccia lo stesso.

La rinascita inizia dalla vittoria odierna, Doncaster sconfitto 2-1 a Loftus Road.

Che paese di merda

Non è possibile. Questa è la dimostrazione più palese di come il livello culturale del nostro paese sia arrivato al fondo. Ed abbia cominciato a scavare. Passi per il ragazzino che con la solita insulsa e noiosa canzone pop vince la sezione giovani. Ma Enrico Ruggeri, uno dei pochi fascisti simpatici nella storia dell'universo, fatto fuori da Pupo e dal principe in una delle esibizioni più tristi, populiste, degaradanti, banali, irritanti che la patria ricordi. Ed è un dovere parlare di patria in una canzone che offende il luogo comune, per sottolineare il paradosso di uno che ama così tanto la sua patria da averle chiesto un risarcimento di svariati milioni di euro non appena fattovi ritorno.

Giustamente, a suggellare il trionfo della contraddizione, c'era l'allenatore più ipocrita e meschino della storia del calcio. A ricordarci, con la sua espressione tronfia, che in questo paese davvero tutti possiamo permetterci di fare la morale.

domenica 14 febbraio 2010

Aggiornamento

Premessa: questo post dovrebbe portare la data del 5 gennaio.

Contenuto: lei ha il cancro. No, non lei, quell'altra. E così è finita, stavolta quasi prima di cominciare, cioè a cominciare si era pure cominciato, ma si era cominciato tante volte, senza mai andare oltre l'inizio. Ché poi certe differenze saranno culturali, ambientali, l'educazione, il contesto, però io non le capisco.
Così come ben altre differenze non avevo capito, ma anche in questo caso l'educazione conta molto. L'averla ricevuta, innanzi tutto. Considerazioni ex post che alla data attuale, 14 febbraio e non 5 gennaio, mi fanno altresì pensare che più passa il tempo e più mi sembra impossibile che certe "differenze" mi siano sfuggite. Il distacco aumenta, l'acriticità e l'obiettività con esso, e tutto quel che rimane è un limpido quadro e una persona girata dall'altra parte, che quel quadro non vuole vederlo.
Mi rendo conto, tra l'altro, che oggi è (era) San Valentino. A giudicare dall'atmosfera che si respirava a casa, non mi stupisce non averlo notato fino al momento in cui ne ho scritto la data poche righe sopra. Ripensando ancora una volta a tutta la storia (sì, lo so, chi ci ripensa è cornuto), avrei dovuto ascoltare con più attenzione questa canzone. Merda.