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sabato 20 febbraio 2010

Che paese di merda

Non è possibile. Questa è la dimostrazione più palese di come il livello culturale del nostro paese sia arrivato al fondo. Ed abbia cominciato a scavare. Passi per il ragazzino che con la solita insulsa e noiosa canzone pop vince la sezione giovani. Ma Enrico Ruggeri, uno dei pochi fascisti simpatici nella storia dell'universo, fatto fuori da Pupo e dal principe in una delle esibizioni più tristi, populiste, degaradanti, banali, irritanti che la patria ricordi. Ed è un dovere parlare di patria in una canzone che offende il luogo comune, per sottolineare il paradosso di uno che ama così tanto la sua patria da averle chiesto un risarcimento di svariati milioni di euro non appena fattovi ritorno.

Giustamente, a suggellare il trionfo della contraddizione, c'era l'allenatore più ipocrita e meschino della storia del calcio. A ricordarci, con la sua espressione tronfia, che in questo paese davvero tutti possiamo permetterci di fare la morale.

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