Poche idee, ma confuse.

Di che cosa parlo in questo angolo di spazio libero

lunedì 2 agosto 2010

Il buio è socialista

Sperduto nella campagna inglese, tra Bath e Marlborough, arrivo nel cuore della notte in un luogo che da subito appare magico. Di tipicamente inglese c'è tutto: dall'erba perfettamente tagliata e curata alla birra cattiva, dal barbecue al freddo umido e alla pioggia di una notte d'agosto. Manca solo la nebbia che sale dalla brughiera, ma la temperatura ci costringe comunque intorno al fuoco a cercare un po' di tepore. Fuoco che costituisce l'unica fonte di luce nella notte buia. E al buio, tutto appare diverso: le ombre, le parole, i volti. Le timide fiamme dipingono profili e idee, il calore invita ad aprire la mente e a parlare liberamente. Il buio è socialista: al buio si trova il coraggio di parlare, al buio le donne sembrano bellissime. Il buio ci rende tutti uguali, il buio cancella le differenze. Il buio è socialismo allo stato puro, è l'essenza stessa del socialismo.

La mattina, al risveglio, la luce riporta alla realtà. Alla luce del sole non si può mentire, non si può nascondere l'apparenza, la forza dell'uguaglianza viene a mancare e così tutto ritorna alla normalità, tra sguardi inquisitori e silenzi diffidenti. Viva il buio, viva il socialismo.

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