Sperduto nella campagna inglese, tra Bath e Marlborough, arrivo nel cuore della notte in un luogo che da subito appare magico. Di tipicamente inglese c'è tutto: dall'erba perfettamente tagliata e curata alla birra cattiva, dal barbecue al freddo umido e alla pioggia di una notte d'agosto. Manca solo la nebbia che sale dalla brughiera, ma la temperatura ci costringe comunque intorno al fuoco a cercare un po' di tepore. Fuoco che costituisce l'unica fonte di luce nella notte buia. E al buio, tutto appare diverso: le ombre, le parole, i volti. Le timide fiamme dipingono profili e idee, il calore invita ad aprire la mente e a parlare liberamente. Il buio è socialista: al buio si trova il coraggio di parlare, al buio le donne sembrano bellissime. Il buio ci rende tutti uguali, il buio cancella le differenze. Il buio è socialismo allo stato puro, è l'essenza stessa del socialismo.
La mattina, al risveglio, la luce riporta alla realtà. Alla luce del sole non si può mentire, non si può nascondere l'apparenza, la forza dell'uguaglianza viene a mancare e così tutto ritorna alla normalità, tra sguardi inquisitori e silenzi diffidenti. Viva il buio, viva il socialismo.
La mattina, al risveglio, la luce riporta alla realtà. Alla luce del sole non si può mentire, non si può nascondere l'apparenza, la forza dell'uguaglianza viene a mancare e così tutto ritorna alla normalità, tra sguardi inquisitori e silenzi diffidenti. Viva il buio, viva il socialismo.
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