Poche idee, ma confuse.

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giovedì 14 maggio 2009

Devo delle scuse

a me stesso, in primis, per l'offesa che sto per farmi stasera. Poi a tutti quelli che in questi anni mi hanno sostenuto e sopportato. A Orie', che ha dovuto metterci più pazienza degli altri per ovvie ragioni. Davvero, scusatemi.

Stasera esco con una francese.

1 commento:

  1. Rui, diciottenne, giocava all'ad Fafe; dal Brasile l'uragano Lambada colonna sonora di un Craxi sudato.
    A Berlino si respira la polvera amara dell'avvenire. Sotto le crepe delle mura color arancio, i ragazzi della Raimondi scambiano le figurine di Indiana Jones( terzo), Renato serve caffe' sotto il baffo gentile. A via Federici qualcuno ricompone un lego fatto a pezzi, in Irlanda qualcuno veste magliette con scritto Fuck Schillaci. I tamburi dei Desperados rimbombano a Piazzale Nervi. In Francia, fra placenta e sangue nasce una bella bambina. Tony Adams brinda al suo Arsenal campione, mentre Londra, tacita e paziente, da i natali al Pub dove oggi ,18 anni dopo, si siedono due ragazzi d'Europa.
    Lui sembra interdetto, sembra quasi che l'elegante cadenza di lei lo disturbi....esita, beve un po' di birra, gratta un accenno di prurito e si aggiusta il ricciolo. Dopo poco i ragazzi escono, il tepore di giugno accompagna la loro romantica passeggiata. Stretti d'intimita' si scoprono complici e amanti, salgono correndo a casa, si mangiano le scale vittoriane e varcano la soglia. Lei vola in camera, sorretta da un'adolescenziale eccitazione e pronta a svelare i suoi gallici misteri alla vita; lui fa per seguirla quando a un tratto, scoperto dallo specchio del corridoio, si ferma ad ammirarsi. Se lo deve. Chiude gli occhi per un momento, indica il se stesso riflesso e gli dice........:"CHE MERDA"....
    sont les mots qui vont tres bien ensemble.

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