E' quella che hanno sempre avuto i genitori di Federico Aldrovandi, che gli ha dato il coraggio di perseverare in una battaglia che a molti sembrava persa, che a molti ricordava Don Quijote e i mulini a vento. E che loro, con dignità, hanno vinto. E' quella che non ho avuto più io quando ho deciso di andarmene. E' quella che, a leggere le notizie, a sentire i telegiornali, penso non potrò avere mai più. Eppure a volte il mio paese riesce a stupirmi. A volte giustizia è fatta. Come nel caso di Federico, nonostante tre anni sospesi con l'indulto e un avanzamento di carriera non possano essere considerati una giusta pena per i quattro poliziotti che l'hanno ucciso. Come nel caso di Bolzaneto, perché le 44 condanne rappresentano un segnale, nonostante quasi tutti i reati siano ormai prescritti. Perché lo Stato sarà costretto a risarcire le vittime di quelle efferate violenze, compiute da chi lo Stato lo avrebbe dovuto rappresentare e invece lo ha disonorato. Quello stesso Stato che non adempie a degli obblighi volontariamente sottoscritti, e che per questo motivo permette a dei carnefici di vedere il loro reato prescritto perché il nostro ordinamento giuridico non prevede la tortura. A maggior ragione il risarcimento assume valore simbolico, è la condanna allo Stato da parte di sé stesso a pagare per i propri errori, è la conferma che nessun sistema può essere perfetto e nessuno deve pretendere che lo sia, fintantoché ad ognuno è assicurata la possibilità di vedere quegli errori puniti.
Certo, ora chi quei carnefici li ha difesi, sostenendo il valore morale del loro operato a tutela delle stesse istituizioni che oggi li hanno condannati, dovrebbe avere il coraggio di alzarsi, chiedere scusa e sentirsi moralmente condannato. Attendo fiducioso le dimissioni di Fini.
Certo, ora chi quei carnefici li ha difesi, sostenendo il valore morale del loro operato a tutela delle stesse istituizioni che oggi li hanno condannati, dovrebbe avere il coraggio di alzarsi, chiedere scusa e sentirsi moralmente condannato. Attendo fiducioso le dimissioni di Fini.
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