Su "L'Unità" di oggi viene ripercorsa brevemente la vita di Rosa Luxemburg, donna simbolo del comunismo, fondatrice insieme a Karl Liebknecht della Lega di Spartaco e insieme a Karl Liebknecht uccisa il 15 gennaio 1919. Spesso costretta al carcere per le proprie idee, attraverso la sua esperienza maturò la convinzione che «la libertà è sempre la libertà di chi la pensa diversamente». Lo scorso gennaio, nel cimitero del quartiere di Friedrichsfelde (ex Berlino Est) c'erano 80mila persone, che hanno deposto corone di fiori ai piedi della sua lapide. Il suo pensiero resta attuale, oggi come allora: in un mondo dove la cultura non è annebbiata dall'ignoranza, ci renderemmo conto che «chi non si muove, non può rendersi conto delle proprie catene».
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